#lessonslearned

Scopri le #lessonslearned tratte dagli eventi, incontri, discussioni organizzati o co-organizzati da Lugano Living Lab svolti nel 2020. Quale #lesson vorresti approfondire prossimamente? Scrivici in modo anonimo

Tutti i video qui di seguito:

TAC: Tecnologia, Ambiente e competenze, 11.11.2020, Swisscom Business Day, Lugano: 

Serena Cangiano – Ricercatrice e responsabile FabLab SUPSI

 

Andrea Scarinci – Ingegnere Consulente IoT Swisscom

 

Massimo Banzi – Co Founder Arduino

 

Marco Borradori – Sindaco della Città di Lugano e Robert Bregy – Segretario comunale della Città di Lugano

 

Fabio Valsangiacomo – Direttore Istituto Scolastico Città di Lugano

 

Cultura e Salute. Connessi per accorciare le distanze, 03.10.2020, Giornate Digitali 2020, Svizzera: 

Philippe Kern – Fondatore e Amministratore Delegato di KEA European Affairs
Manifesto for a Modern Cultural Policy – For culture to work as a strategic agent of transformation.

 

Anne Torreggiani – Chief Executive di The Audience Agency e Co-Direttore del The Centre for Cultural Value
The future of culturale engagement.

 

Philippe Bischof – Direttore della Fondazione Svizzera per la cultura Pro Helvetia
Digital transformation in the cultural sector: lessons learned between need, curiosity and resistance.

 

Speakers’ Corner 2020, 01-03.11.2020, Giornate Digitali 2020, Svizzera: 

Laura Cadenazzi, Hannah Gießler, Linda Leppänen, Olga Sironi, Giulia Tettamanti, Ramunė Tincani
E-learning course on omnichannel for internal training
Master in Digital Fashion Communication Università della Svizzera italiana – USI, in collaboration with Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne
“Come è cambiata la tua esperienza di apprendimento a seguito del COVID? La maggior parte di noi nel 2020 ha frequentato virtualmente lezioni, corsi di formazione o eventi. Dobbiamo confrontarci con questi nuovi metodi di apprendimento digitale…

 

Alessandro Mascheroni
The use of Artificial Intelligence and innovative Radars to improve elderly safety.
Master: Information and Communication Technologies Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana – SUPSI
Partner University: The University of New South Wales (UNSW), Sydney, Australia Industrial Partner: Vitalcare Pty Limited , Sydney, Australia
“Have you ever had a relative in your family, such as a grandfather or a grandmother, who reached a point in their life where they could not live independently anymore? Are you interested in knowing how Artificial Intelligence could help old people live a better and safer life? If the answer is YES, then you might be interested in watching this video…”

 

Andrea Marino
Sviluppo di un End Effector riconfigurabile per la presa di tessuti
Master in Mechanical Engineering. Tesi svolta nell’ambito del Bachelor in Ingegneria Meccanica Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana – SUPSI
Ho progettato una pinza meccanica studiata per muovere i tessuti e può essere considerata l’equivalente della vostra mano per un robot. Questa pinza meccanica permette di afferrare, sollevare e spostare oggetti da un posto all’altro, un po’ come fareste voi. Il problema di lavorare con i tessuti è che rispetto agli altri oggetti non sono rigidi quindi ogni volta che li prendete in mano e li spostate assumeranno delle forme differenti…

 

Bear Matthews
Astra Labs – Developing technology for those in need
Franklin University Switzerland – FUS
Imagine this: there’s an international non-profit whose sole mission is to develop technology for communities in need. It’s run completely by youth all around the world and today our applications currently serve over half a million users. Well, that non-profit is Astra Labs…

 

Jacopo Crespi, Marta Gadoni, Francesca Melcarne and Simona Scopazzini
PINNY – an App for booking amateur chefs at home
Master in Media Management Università della Svizzera italiana – USI
Stavo pensando che questa sera avrei proprio voglia di organizzare una cena tra amici… però non mi va di cucinare. Ma scusa il tuo ragazzo non cucina? Si, è anche molto bravo… però questa sera volevamo rilassarci un po’. Beh, potete ordinarvi una pizza! No, basta con le solite cose. Volevamo fare qualcosa di diverso… di speciale… magari di unico! Ok ho capito! Ho sentito di quest’app.. a quanto pare ti permette di portare uno chef a casa tua… si chiama qualcosa come Pinny…

 

Mattia Dellamora
NEMESI – Comunicazione offuscata all’occhio digitale
Bachelor of Arts in Comunicazione visiva Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana – SUPSI
Nemesi è un carattere tipografico (realizzato da Mattia Dellamora) che non può essere letto dal computer, concretamente ho realizzato le singole lettere che vanno a comporre un alfabeto. I computer sono generalmente in grado di poter prendere l’immagine di un documento ed estrarne solamente i testi da questo documento. Nemesi impedisce proprio questo processo!

 

Chiara Crivelli
[E·motion] – La tipografia nel testo cinematografico
Bachelor in Comunicazione visiva, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana – SUPSI “Mentre guardiamo un film suoni e scene ci portano a provare differenti emozioni. Ma cosa succede se l’elemento audio dovesse sparire? [E·motion] è un carattere tipografico ideato per la sottotitolazione dei film. Lo scopo è quello di aiutare ogni individuo alla comprensione di un filmato, ponendo una particolare attenzione verso un aspetto di traduzione emotiva della scena.

 

Sacha Jermini
Blockchain e Smart Contract. Un futuro senza costi di transazione?
Università della Svizzera italiana – USI
Ti è mai capitato di fare un acquisto online e di non ricevere quello che hai ordinato? Se la risposta è sì, probabilmente sai quanto possa essere difficile ottenere un rimborso. L’accordo che ti lega al venditore è una relazione economica e come tutte le relazioni economiche è regolato fino nei minimi dettagli da un contratto, ed è proprio questo che genera ambiguità in caso di imprevisto. La soluzione a questa situazione è lo smart contract, un contratto intelligente basato su blockchain…

 

Indra Mazzola
Gli Emoji e il loro utilizzo tra le generazioni della Svizzera italiana
Bachelor in Comunicazione, Università della Svizzera italiana – USI
Ogni generazione è cresciuta con dei riferimenti culturali diversi, anche l’uso degli emoji è differente tra generazione e generazione?

 

Thomas Tiotto
Explainable AI with Probabilistic Graphical Models
Master in Artificial Intelligence, Università della Svizzera italiana – USI
Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale e più nello specifico il machine-learning hanno visto un successo incredibile in tutti i campi in cui sono stati applicati. Le nostre società stanno delegando un numero sempre maggiore di decisioni a questi sistemi automatizzati e diventa quindi sempre più importante capire il perché e il come queste decisione vengono prese. Ad esempio: se un’auto a guida autonoma causa un incidente di chi è la colpa?

 

Shkurta Gashi
Using mobile and wearable technologies to extend our understanding of human behavior
PhD Candidate, Faculty of Informatics Università della Svizzera italiana – USI
Lo sapevate che in natura la sincronizzazione avviene di continuo? Per esempio, gruppi di uccelli e pesci coordinano i loro movimenti in modo da potersi muovere tutti insieme. Sapevate che anche gli esseri umani fanno questo? Infatti quando due o più persone interagiscono tra loro tendono a sincronizzarsi l’una con l’altra…

 

Elena Di Lascio
Towards the use of digital devices to support people in their daily activities
PhD candidate, Faculty of Informatics, Università della Svizzera italiana – USI
Immagina per un momento di essere un insegnante, sei in questa classe piena di studenti e alcuni di loro seguono la lezione online, e non vedi gli studenti da remoto molto bene. Poi inizi a parlare e a spiegare e poi guardi i tuoi studenti: ti ascoltano? Sono contenti della tua lezione?

 

Laura Marciano
Predicting problematic smartphone use over time in adolescence. A latent class regression analysis of online and offline activities. Project website: Mediaticino.usi.ch
PhD candidate, Faculty of Communication, Culture and Society, Università della Svizzera italiana – USI “Un attimo… arrivo…” Quante volte avete visto utilizzare lo smartphone in questo modo negli adolescenti? Li vediamo felici e divertiti, ma fanno i compiti? Ma fanno sport? Ma dormono di notte? La mia ricerca si è focalizzata proprio su questa realtà, abbiamo seguito per ben sei anni 1.400 studenti del canton Ticino…”

 

Fabio Daniele
Applicazione della Process Failure Modes and Effects Analysis in un’azienda che produce dispositivi medici Master of Science in Engineering.
Ricerca svolta nell’ambito del Bachelor in Ingegneria Gestionale Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana – SUPSI
Avete presente quando siete dal dentista, sdraiati sul lettino, e vedete accanto a voi il vassoio con tutti gli attrezzi che utilizza il dentista? Ecco quegli attrezzi noi supponiamo siano perfetti nelle loro funzioni e che non ci facciano del male. Ma in realtà questo concetto da un punto di vista aziendale non è così semplice. Quegli attrezzi sono prodotti da molte aziende, in grandi quantità. Ciascuno di questi strumenti deve essere controllato e deve essere perfetto. Questo ruolo è svolto da una o più persone a dipendenza della dimensione dell’azienda, deve essere svolto tutti i giorni con la medesima puntualità e precisione…

 

Puspita Ayu Permatasari
iWareBatik – Digital Technologies and Artificial Intelligence for Batik Intangible Cultural Heritage
PhD candidate, Faculty of Communication, Culture and Society, Università della Svizzera italiana – USI “Do you know what is this? This is a silk scarf. It is not just a scarf, it is a particular scarf from Asia, from Indonesia, from Central Java region. It was produced manually by hand, by ten people, for three months in a Batik workshop in Central Java. This scarf is a piece of art, what we call Batik. It is a mixture of creativity embedding the tradition of that specific village on Java iIsland…

 

David Petkov
Digital Dentistry Design
Bachelor in Ingegneria informatica, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana – SUPSI
Quanto è importante un bel sorriso? Tutti noi abbiamo avuto bisogno o conosciamo qualcuno che ha avuto bisogno di una protesi dentaria. Ovviamente questo comporta molte visite, non sempre piacevoli, dal nostro dentista. In una prima fase può essere necessario creare un calco dei nostri denti, successivamente sono necessarie molte visite di controllo per poter verificare che la protesi si adatti al meglio la nostra bocca…”

 

Martina Ronchetti
Digital Fashion Competences: Market Practices and Needs during Covid19
Master in Digital Fashion Communication Università della Svizzera italiana – USI, in collaboration with Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne
La moda non è qualcosa che esiste soltanto negli abiti. La moda ci circonda e si evolve con noi, intorno a noi. Intorno a noi oggi una pandemia sta diffondendo sofferenza, sconvolgendo le nostre vite e danneggiando l’economia. In questa difficile situazione però un elemento chiave ci ha permesso di riabbracciarci virtualmente: la tecnologia. È stata infatti la tecnologia ad aiutare il settore della moda a far fronte all’impatto dannoso di questa crisi e a fare in modo che beni e servizi che venivano consumati di persona venissero invece garantiti digitalmente…

 

Arianna Rizzi
Il potere dell’archivio audiovisivo
Ricerca di tesi svolta nell’ambito del Bachelor in Scienze della Comunicazione Università della Svizzera italiana – USI
Possono gli archivi trovare spazio nel mondo del digitale? La risposta è sì e ce lo dimostra un evento della storia svizzera recente: il respingimento dell’iniziativa no Billag. Ma cosa hanno a che fare archivi, digitale e canone radiotelevisivo?

 

Elisa Barbieri
eLearning in the fashion industry
Master of Science in Economics Major in Management Università della Svizzera italiana – USI

 

Speakers’ Corner Keynote speakers! 05.10.2020, Palazzo dei congressi, Lugano: 

Giovanni Pellegri – biologo, ricercatore e direttore dell’Ideatorio 🔭 – ci spiega quanto sia fondamentale comunicare nel modo corretto le nozioni scientifiche 🧬 👩🏻🔬
Non abbiamo mai avuto cosi tante nozioni scientifiche da una società come oggi; abbiamo trasmissioni televisive 📺 e radiofoniche 📻, biblioteche 📚, wikipedia, internet 👩💻,…mai mai mai c’é stata cosi tanta informazione scientifica eppure c’é ancora un fossato tra la scienza e la cultura: lo scienziato 👩🏻🔬 e la scienza devono dunque essere dei membri attivi della nostra società in modo che si instauri un rapporto di fiducia e di dialogo 🗣.

 

Rina Corti – responsabile del Servizio comunicazione istituzionale SUPSI – Cristina Elia -Responsabile del Servizio comunicazione istituzionale USI – e Davide Gai – Director of Marketing and Strategy FUS – hanno spiegato l’importanza della collaborazione tra le università presenti sul territorio, tra i professori, i ricercatori e gli studenti. I buoni risultati di ranking 🏅internazionale danno un valore aggiunto e sono frutto proprio di questi rapporti di collaborazione. Infine Davide Gai ha ricordato che spesso il talento non é tutto, ma che è importante mostrare delle emozioni mentre spieghiamo il nostro lavoro scientifico. 

 

Andrea Arcidiacono e Giada Marsadri – entrambi giornalisti 📰 e presentatori – hanno dato alcuni consigli su come parlare in modo sciolto davanti al pubblico e alle telecamere 🎦.
“Il primo punto – e forse il più importante ❗️ – é quello di essere ben preparati sul tema in modo da far trasparire e trasmettere la propria passione al pubblico 👥 e anche per poter reagire ad eventuali imprevisti.”
Per gestire il panico Andrea ci rivela che fa una corsa
🏃🏻♂️al mattino per ossigenare il cervello 🧠, il segreto di Giada sta invece nelle luci puntate negli occhi del palcoscenico. Grazie a ciò non riesce a vedere i volti del pubblico 👥, sente le persone ma non le vede e questo le trasmette sicurezza. 

 

Lorenzo Cantoni – prorettore per la formazione e la vita universitaria dell’USI e Professore ordinario – ha illustrato agli studenti le differenze tra presentare online👩💻  e in presenza 👩🏼
In funzione dei diversi scenari bisogna cambiare più o meno la presentazione. La comunicazione non vuol dire solo parlare 🗣, se l’espressione viene compresa la possiamo chiamare un atto di comunicazione. Dovete sempre chiedervi com’è la vostra espressione; quanto facilmente troverete qualcuno che la potrà ascoltare👂🏻, guardare e comprendere.”

 

Pablo Creti – responsabile dell’offerta digitale del Dipartimento cultura e società, RSI 📺 – ha dato dei consigli sull’editing raccontando l’evoluzione e la storia di successo di spam, una trasmissione di informazione ℹ️ che si é adattata al nuovo pubblico giovanile e ai nuovi social 📲.
La prima riflessione quando é nato #spam é stata la durata: abbiamo fatto un ragionamento sulla soglia di attenzione 👀 dei video sui socials. La soglia di attenzione – prima che tu skippy un video 📹 – va tra i 10 e i 12 secondi, secondi fondamentali . Capiamo se un video é efficace o meno quando viene visualizzato dai 12 secondi in su. (…) Abbiamo pensato che l’editing fosse fondamentale: ogni 5-10 secondi cambiamo inquadratura, effetti, cambiamo musica 🎶, inseriamo degli spezzoni di un film 🎬, etc in modo da tenere l’attenzione di chi guarda. Ricordatevi che la cosa più estrema, più forte che avete va all’inizio del video poiché il 70-80% delle persone infatti non arriverà alla fine🔚.

 

Andrea La Mesa – imprenditore e tech executive – ci illustra i diversi componenti di un pitch di successo per una startup.
L’obiettivo aziendale 🎯: riuscire a descrivere in una frase quello che la società fa, perché esistete come azienda.
Problema: nell’industria del business troppi partono dalla soluzione 🧮, bisogna invece partire dal problema: quale é il problema che il vostro business risolve?
Soluzione: é il cuore del processo creativo. Che cosa rende la tua soluzione qualcosa che ieri non esisteva?
Perché ora? ⏰ Capire perché é ora il momento giusto: può anche non esserlo, magari qualcuno prima di voi ha già avuto una soluzione simile alla vostra o magari non é ancora il momento.

 

Panel: Interagire con la tecnologia: cosa è cambiato e cosa cambierà?, 01-03.10.2020, Giornate Digitali 2020, Svizzera: 

Silvia Santini – Professoressa presso la facoltà di informatica dell’USI- Università della Svizzera italiana
Mobile and wearable technologies to extend the human senses

 

Emanuele Carpanzano – Direttore Dipartimento tecnologie innovative SUPSI- Scuola professionale della Svizzera italiana
Interagire con la tecnologia:cosa è cambiato e cosa cambierà?

 

Luca Mascaro – Founder & Head of Design Sketchin
The future of interaction 

 

Daniele Parenti – Direttore del Centro di risorse didattiche e digitali (CERRD), Divisione della scuola. Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, Canton Ticino
Tecnologia a scuola, cosa è cambiato? 

 

Emanuele Carpanzano, Luca Mascaro, Daniele Parenti e Silvia Santini
Panel discussion

 

Alla scoperta degli eSports, 05.10.2020, Palazzo dei Congressi, Lugano

Nell’ambito di Aspettando le Giornate Digitali Svizzere, un evento tenutosi lo scorso 5 ottobre a Lugano, Sportech era presente con un workshop intitolato Alla scoperta degli eSports.

Covid, economia e prospettive future! 21.08.2020, Parco Ciani, Lugano: 

Alcune riflessioni di Rico Maggi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Economiche (IRE, USI Università della Svizzera italiana) sulla salute dell’economia del Canton Ticino: “In generale posso dire che l’economia ticinese è in salute e sta bene perchè molte società ed aziende innovano e cercano di trovare nuove soluzioni […] questo lo vediamo maggiormente nel settore del turismo e degli eventi.” “Gli aspetti che però mi preoccupano maggiormente riguardano il mercato del lavoro […] nei prossimi mesi i giovani e i lavoratori part time faticheranno a trovare un’occupazione e questo è dovuto alla crisi generata dalla pandemia” “Nel 2021 credo che ci sia una graduale ripresa della nostra economia […] la grande sfida per la politica e per le aziende sarà proprio quella di capire come possiamo tornare a una situazione di stabilità economica

 

Glauco Martinetti, Presidente Camera di commercio e dell’industria Cantone Ticino ha evidenziato l’impatto che la digitalizzazione sta avendo sui modelli di business: “Oggi stiamo vivendo quella che in futuro chiameremo la quarta rivoluzione industriale e che segnerà la storia economica dei prossimi 50-60 anni […] il Covid-19 ha accelerato una serie di dinamiche che altrimenti avrebbero richiesto anni prima di essere implementate: ne è un esempio lo smartworking” “Prima della pandemia stavamo portando avanti un’economia non sostenibile fatta di abitudini dannose per il nostro pianeta costruite dalla società in cui viviamo […] per i prossimi mesi mi auguro un ripresa repentina della nostra economia ma con un nuovo modello più sostenibile […] la grande sfida sarà quella di non ritornare come prima, ma meglio di prima

 

Lorenza Sommaruga -​ Presidente Federcommercio ci ha mostrato le difficoltà e le sfide che i commercianti hanno affrontato, e affronteranno nei prossimi mesi, dovute alla pandemia di Covid-19: “Durante il lockdown i commercianti hanno dovuto reinventarsi e adattarsi ad alcuni cambiamenti che, anche se non ancora in atto, erano già presenti […] tra questi per esempio mettere in atto l’e-commerce, che rappresenta oggi un’opportunità di vendita valida e funzionante” “Un’altra rivoluzione che i piccoli-medi negozi dovranno affrontare sarà quella di aprire sempre , non appena gli viene data la possibilità di farlo […] in questo senso c’è una nuova legge che ha permesso a molte città ticinesi di essere considerate zone turistiche e i commercianti devono farsi trovare pronti ed aprire in qualsiasi momento […] vanno cambiate le abitudini ed evolversi, cercando di dare al consumatore ciò di cui ha bisogno

 

Alcune previsioni di Marc C. Bros de Puechredon – Presidente della direzione generale e responsabile del marketing, acquisizioni e comunicazione di BAK Economics AG sul futuro del settore farmaceutico e degli eventi: “In ticino e nel vallese il settore farmaceutico risulta essere uno dei settori più in crescita e performanti a livello di reddito e di produttività […] questo è importante perché anche se ancora piccolo questo settore risulta fondamentale per un’economia come quella del vallese” “La situazione per il settore degli eventi è invece diversa e più problematica […] in seguito ad alcuni studi che ho svolto nel vallese è emerso che in seguito alla pandemia di Covid-19 sono stati persi diversi milioni di franchi […] gli organizzatori di eventi stanno però provando ad adottare soluzioni innovative, come ad esempio la digitalizzazione del festival del cinema di Locarno […] questi adattamenti saranno fondamentali anche nel prossimo futuro in cui dovremo adattarci e convivere con il virus

 

Fabio Bossi – Delegato alle relazioni economiche regionali della Banca nazionale svizzera ci illustra le strategie adottate durante la pandemia a supporto delle aziende: “Il compito della Banca Nazionale è di creare delle condizioni quadro ideali affinchè le imprese possano operare al meglio e superare le difficoltà per uscire da questo periodo di crisi […] come prima azione abbiamo agito in maniera più massiccia sul mercato dei cambi per evitare che si creassero ulteriori condizioni sfavorevoli, come l’apprezzamento del franco […] di pari passo la Banca Nazionale ha garantito liquidità sia alle banche che alle imprese con un tasso di interesse più basso rispetto a quello del mercato

 

Una riflessione di Simona Zanette – CEO di Hearst Digital, sui cambiamenti imposti dal Covid a livello lavorativo e su ciò che ha imparato personalmente: “ […] non torneremo più indietro ma soprattuto non dobbiamo tornare indietro. Quello che dobbiamo aver imparato é che si può fare il nostro lavoro in maniera più sostenibile per il pianeta stesso; io credo che sia stato un momento che ci ha forzato al cambiamento, abbiamo capito che possiamo fare un atto di fiducia e lavorare anche a distanza […], abbiamo imparato a ingegnarci un po’ di più, a uscire un po’ dalla nostra zona di comfort. […] la bravura é – non tornare a come eravamo prima – ma prendere il meglio di quello che abbiamo imparato in questi mesi e continuare a portarlo avanti

 

Bruno Giussani – direttore europeo di TED – ci aiuta a capire la differenza tra smart working e lavoro in remoto: “Una cosa che trovo affascinante é che parliamo tutti di smart working, ma in realtà nei mesi della pandemia non abbiamo fatto smart working, abbiamo fatto del lavoro in remoto da casa che é una cosa totalmente diversa. Perché non eravamo preparati per lo smart working, eravamo preparati per portarci a casa un computer o usare il computer del figlio […] per cercare di fare quello che dovevamo fare, per mantenere il ritmo, con una serie di conseguenze enormi che non hanno nulla a che vedere con lo smart working, che richiederebbe invece una riflessione sul tipo di strumenti che utilizziamo, su chi li paga, sul tipo di software, sulla sicurezza delle reti, sullo scambio di informazioni, sul modo di gestire il personale […], bisogna ripensare a tutte queste cose […] e sviluppare una strategia molto chiara.

 

Il pensiero di Tyler brûlé – giornalista ed editore di Monocle: va controcorrente rispetto all’opinione degli altri partecipanti. Secondo Tyler Brûlé, infatti, é necessario ritornare in ufficio. Brûlé si interroga se sia possibile fare solo lavoro da casa; infatti, parte del lavoro é anche riunirsi. “[…] abbiamo capito presto che era necessario che una piccola squadra andasse in ufficio: in Inghilterra é stato più difficile, invece a Zurigo le persone sono potute andare in ufficio e ciò ha permesso una certa continuità […]

 

Il Covid non ha sorpreso Meg Pagani – CEO e fondatrice di impacton.org, azienda che si occupa di progetti di trasformazione sociale e ambientale – e il suo team internazionale: “siamo un team decentralizzato, noi lavoriamo con il digitale […] quindi la pandemia ci ha trovato assolutamente preparati da un punto di vista di come poter lavorare e utilizzare gli strumenti digitali […].” Il lavoro di impacton.org rispecchia la visione della sua fondatrice: secondo Meg Pagani la pandemia ci ha fatto riconsiderare il valore delle cose “[…] viviamo in un’economia, in una società che sa mettere un prezzo ad una balena morta su un peschereccio ma non ad una balena viva nel suo ecosistema. È un concetto che si estende a tutti i settori. […] l’aspetto solidale é una scintilla che deve essere sviluppata.

 

 

Società e Covid: quali sfide per le città?, 29.07.2020, Parco Ciani, Lugano: 

Alcune riflessione di Carlo Ratti, Direttore MIT Senseable City Lab e fondatore studio CRA-Carlo Ratti Associati, sulle sfide che le città dovranno affrontare: “Per le città sarà fondamentale capire quali sono quegli aspetti che rimarranno e quali invece scompariranno una volta debellato il virus […] come la nuova flessibilità sull’orario lavorativo che abbiamo sperimentato con lo #smartworking potrebbe far funzionare meglio la città . Se il problema con il Covid era flattening the curve, abbassare la curva dei contagi, possiamo parlare di flattening the curve of the city, e quindi abbassare i picchi della città in modo da evitare i problemi dell’ingorgo in generale, ovvero quando tutti devono usare le stesse infrastrutture nello stesso momento […] Per le città sarà fondamentale la capacità di riadattarsi, di assumere il ruolo di living lab coinvolgendo sempre più i cittadini e le loro idee […] da questo nascerà un nuovo concetto di spazio pubblico temporaneo, in grado di adattarsi alle varie esigenze…”

 

Katharina Lobinger– Professoressa – assistente, Facoltà di comunicazione, cultura e società e società USI Università della Svizzera italiana, ha evidenziato l’impatto del digitale durante la pandemia: “In ogni relazione si crea un repertorio comunicativo formato da tutte le forme di comunicazione sia digitali che fisiche […] durante il lockdown non c’è stato un cambiamento di strumenti comunicativi, ma di intensità di utilizzo. Questo dimostra come la comunicazione interpersonale sia un fattore molto importante in una relazione. […] Oggi il digitale è un aspetto fondamentale della nostra quotidianità, ma in Svizzera solo il 53% della popolazione over 60 ha le competenze o le possibilità per utilizzare internet […] come società abbiamo l’obbligo di cercare di coinvolgere il maggior numero di persone nelle comunicazioni, soprattutto in un periodo di pandemia in cui questa fascia della popolazione era la più a rischio…

 

Alcune riflessioni di Roberta Cattaneo – Direttrice Regionale SBB CFF FFS regione sud sulle sfide affrontate dal trasporto pubblico durante il periodo di lockdown e le nuove sfide per le ferrovie: “durante il #lockdown la nostra preoccupazione era quella di non riuscire a garantire il funzionamento dei treni ai cittadini che necessitavano per motivi lavorativi di utilizzare il nostro servizio […] questa problematica riguardava anche i treni cargo che trasportavano beni di prima necessità fondamentali durante i primi mesi di pandemia […] Ora la sfida più grande che le ferrovie devono affrontare è assicurare di offrire ai cittadini la completa sicurezza dei treni e riconquistare così la loro fiducia […] l’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici, il maggiore utilizzo dello #smartworking, una gestione diversa del proprio tempo ci aiutano in questo senso…

 

Una riflessione di Federico Parolotto – Architetto, Senior partner e co-fondatore di MIC Mobility In Chain sui cambiamenti della mobilità in futuro: “In Europa stanno emergendo dei modelli di mobilità che stanno in qualche modo prefigurando dei cambiamenti sostanziali in termini di sostenibilità […] Nei prossimi anni ci sposteremo sempre più a piedi e in bicicletta e questo perché stanno cambiando i nostri valori socio- culturali […] la grande sfida sarà quella di facilitare ed agevolare questa transizione…

 

Cos’è il conta il Contact Tracing e perché riguarda tutti, 30.06.2020, Parco Ciani, Lugano:

Una riflessione sulla Swiss Covid App da parte del Dott. Christian Garzoni, direttore sanitario della clinica Moncucco: “In particolare oggi che stiamo attraversando la fase di contenimento del #Covid-19, è un dovere morale dei cittadini fare tutto il possibile affinché la società possa arginare il ritorno del virus…”

 

Una riflessione di Philip di Salvo, ricercatore e giornalista, sulla tutela della privacy e dei diritti nell’utilizzo delle app di tracciamento: “Per quando riguarda la tutela della privacy e dei diritti […] non era scontato questo approccio (delle istituzioni) soprattutto considerate le prime narrative dove si pensava ad un tracciamento totale […] Si diceva che la privacy era un ostacolo a salvare le vite, un tipo di narrativa che chi studia la sorveglianza come me sa che può servire a normalizzare la sorveglianza di massa. Questo non è successo perché sono state prese delle decisioni responsabili che rispettano il diritto alla privacy, credo anche grazie a delle discussioni online…”

 

Massimo Banzi , co-fondatore di Arduino spiega il ruolo della tecnologia bluetooth nella raccolta di informazioni personali: “La maggior parte dei dispositivi bluetooth che utilizziamo nella nostra quotidianità raccolgono in continuazione dati ed informazioni, per questo bisogna essere prudenti nell’utilizzarli. […] Con le tecnologie che abbiamo a disposizione oggi è molto semplice installare in qualsiasi oggetto algoritmi in grado di raccogliere dati e tracciare la nostra posizione…

 

Una riflessione di Patrizia Pesenti, consigliera di stato,  sulla sicurezza dei dati nelle app di tracciamento: “A differenza della stragrande maggioranza delle applicazioni che accumulano una vasta quantità di dati per poi rivenderli, #SwissCovidApp memorizza sul dispositivo dell’utente le informazioni personali senza diffonderle a terzi

 

Intervento di Markus Krinke, professore di filosofia moderna ed etica sociale, su come la socialità e la società siano sempre più legate alle tecnologie digitali: “Tanti si sono accorti in questo periodo che esiste il #digitale quando di fatto viviamo già in un mondo digitalizzato […] questa solidarietà inoltre (n.d.r. rimanere a casa anche per proteggere gli altri) è stata prodotta, per la prima volta nella storia della nostra società, anche grazie ai digital media che hanno trasmesso informazioni […] i nostri diritti, le nostre libertà si declinano sempre più in relazione con gli altri e le società devono adattarsi e far parte di questo cambiamento

 

Un’ analisi del punto di vista legale sugli gli aspetti relativi alla protezione dei dati della Swisscovid app, a cura dell’avvocato Gianni Cattaneo: “Quanto riportato nell’informativa della privacy è stato verificato e impostato in modo da rispettare quanto previsto dall’articolo 60 della Legge federale sulla lotta contro le malattie trasmissibili dell’essere umano (Legge sulle epidemie) [..] L’app Swisscovid è stata testata da un centro nazionale per la cyber sicurezza e dall’incaricato federale sulla protezione dei dati, ed entrambi hanno espresso un giudizio molto positivo in termini di privacy e rispetto dei dati personali

 

 

Intervento di Sang-II Kim, Capo della nuova Divisione Trasformazione digitale dell’Ufficio federale della sanità pubblica, sulla tecnologia utilizzata da Swisscovid app: “La tecnologia utilizzata da #SwisscovidApp è molto semplice […] i dati vengono scambiati e registrati sui dispositivi tramite bluetooth […] grazie a questa app abbiamo la possibilità di segnalare gli infetti e rompere così la catena di contagio. […] Riguardo all’utilizzo di più app di tracciamento contemporaneamente: Apple e Google hanno imposto delle limitazioni tecnologiche per cui su un dispositivo può essere in funzione una sola applicazione che si affida ad un protocollo API e quindi ogni paese deve avere la propria app. Tuttavia…

 

Una riflessione sugli aspetti critici delle tracing app da parte di Clelia Di Serio Professoressa di Epidemiologia e Statistica: “Un aspetto critico riguarda l’utilizzo delle applicazioni di tracciamento da parte delle persone anziane, ovvero la fascia di popolazione più a rischio. […] questo segmento infatti è quello con un #digitaldivide più ampio, ma allo stesso tempo è quello che ha più bisogno di essere protetto e utilizzare tutti gli strumenti necessari per farlo […] Un altro aspetto da considerare riguarda l’individuazione di possibili focolai. […] App come #SwisscovidApp e #Immuni non utilizzano la geolocalizzazione, in tutela della privacy del cittadino, e non sono quindi in grado di identificare la posizione di un possibile positivo e scongiurare la nascita di potenziali focolai.

 

Intervento di Paolo Attivissimo, giornalista e divulgatore, su come il cellulare sia stato adatto a strumento per il tracciamento dei contagi: “Teniamo presente che stiamo usando uno strumento che è un telefonino per una funzione per la quale non era concepito quindi stiamo adattando una tecnologia che era nata per altri scopi. Inevitabilmente ci sarà un tasso di errore […] l’applicazione deve essere intesa come uno strumento a supporto e non come il sostituto del #contacttracing tradizionale […] ci sono tante situazioni nelle quali questo strumento può non funzionare, ad esempio se si indossa la mascherina, la vicinanza quando c’è di mezzo una finestra o un plexiglass, ma non è un grosso problema perché i criteri di questa applicazione sono proprio quelli di fare da primo passo, suggerimento all’utente e credo questo sia molto importante da capire […] è meglio avere un falso allarme piuttosto che rischiare…

 

Una riflessione sugli aspetti critici delle tracing app regionali o di grandi aziende da parte di Matteo Colombo, presidente dell’ Associazione italiana dei Data Protection Officer: “…dobbiamo pensare all’utilità dell app di contact tracing anche con altri presidi come il tampone, la mascherina, il bluetooth […] Un altro tema interessante sarà quello dell’interoperabilità, la mia app parla con l’app svizzera e quella tedesca? Il progetto c’è in questo momento […] Ci sono poi molte app regionali o mini-app di aziende che si basano su sistemi centralizzati […] non dobbiamo quindi sdoganare tutte le app…

 

Lugano goes digital, 12.03.2020, Lugano: 

Roberta Cocco – Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici, Comune di Milano, Davide Baldi – CEO Luxochain, Luca Gambardella – Direttore IDSIA (USI/SUPSI), Nicolas Girotto – CEO Bally, Jochen Bella Ada – IBM iX Leader IBM, Enrico Roselli – CEO La Martina, Marc Sondermann – Direttore Fashion Magazine
Panel 1 – Fashion Tech: il ruolo dell’innovazione digitale nello sviluppo nel comparto moda
Nel primo panel i nostri ospiti hanno parlato di #brand e centri di ricerca a confronto, iniziative che arricchiscono l’innovazione dedicata al mondo del tech e comunicazione digitale nell’ambito della moda. Un approfondimento dedicato al tema della #blockchain applicata al settore della moda e il panorama tech a supporto delle aziende. 

 

Thomas Salafia Bajoni – Presidente Bajoni & Partners, Boas Erez – Rettore dell’Università della Svizzera italiana, Maggie Rokkum-Testi – Executive Manager / Head of Strategic Investments di Copernicus Asset Management SA, Marc Sondermann – Direttore Fashion Magazine, Adam Stanford – Managing Partner di Deloitte Consulting Svizzera
Panel 2 – Innovation culture: Ricerca e Sviluppo incentivate dalle condizioni quadro.
Nel secondo Panel si è esplorato invece come la #ricercaesviluppo possano essere incentivate dalle #condizioniquadro, affrontando le opportunità di una Lugano che è emersa essere reattiva e positiva per le aziende. Condizioni favorevoli relative alla fiscalità, all’offerta formativa e di ricerca, posizione di polo tra nord e sud delle Alpi e un approccio di supporto allo sviluppo di nuove proposte. Riflessioni anche sul tema #futurework e l’essere pronti e reagire alla crisi, come quella che stiamo vivendo ora.

 

Lorenzo Cantoni – Direttore Istituto di tecnologie digitali per la comunicazione dell’Università della Svizzera italiana, Emanuele Carpanzano – Direttore del Dipartimento tecnologie innovative – SUPSI Nicolas Girotto – CEO Bally, Michele Raballo – Accenture,  Carlo Terreni – Presidente Netcomm Suisse, Marco Borradori – Sindaco della Città di Lugano
Panel 3 – Presentazione Lifestyle Tech Hub di Lugano
Nel panel conclusivo è stato un onore e vero piacere poter ospitare la presentazione del nuovo #LifestyleTechHub di Lugano. Un’opportunità enorme per il nostro territorio che siamo felici di aver sostenuto con questo evento in streaming.