Lugano città innovativa – Manifesto “Lugano Living Lab”

Lugano città innovativa – Manifesto di LUGANO LIVING LAB

 

Lugano, così come la conosciamo oggi (circa 67’000 abitanti e una superficie globale di 75.8 km2), è una città “giovane”, nuova, frutto di un processo aggregativo, che si è svolto tra il 2004 e il 2013, che ha portato all’aggregazione di 18 comuni in un’unica realtà.

Questa condizione ha portato la città ad approcciarsi in modo innovativo alla gestione della cosa pubblica, ragionando in funzione di dati e fatti concreti in funzione di un territorio ancora da conoscere e ridisegnare, con l’intento di creare una nuova identità, forte, fondata su valori comuni, ma allo stesso tempo rispettosa delle peculiarità delle differenti realtà presenti sul territorio.

 

Conseguentemente a quest’importante fase legata al processo aggregativo altri 2 elementi hanno contraddistinto la Città di Lugano.

 

Il primo è il progetto nuova amministrazione (PNA) che ha portato a rivedere completamente la struttura organizzativa dell’amministrazione comunale.

Questo progetto ha avuto inoltre il pregio di ridisegnare l’amministrazione fondandosi su un principio imprescindibile: il cittadino. Ogni azione della politica e dell’amministrazione deve essere rivolta al cittadino che è lo scopo principale dell’esistenza di un ente pubblico.

 

Sulla base del seguente semplice schema è stata impostata la nuova struttura amministrativa.

Il cittadino viene posto al centro, come obiettivo primario dell’azione politica.

 

Attorno al cittadino sono state definite due macro aree: i bisogni e le risorse.

I bisogni intesi come le esigenze e le necessità del cittadino che la pubblica amministrazione si deve impegnare a soddisfare in funzione di una migliore qualità di vita della cittadinanza.
Le risorse, invece, quale elemento imprescindibile per poter mettere in campo una politica attiva: senza risorse non sarà possibile creare un valore aggiunto in funzione del cittadino.
Le risorse sono quindi un fattore importante che va curato e coltivato; per far questo è fondamentale rendere attrattiva la città in funzione di creare un indotto positivo.

 

L’impostazione di questo progetto può quindi essere riassunta nel seguente modo: il cittadino al centro dell’azione dell’ente pubblico che si impegna a migliorarne la qualità di vita e, allo stesso tempo, aumentare l’attrattività della città.

 

Il secondo cantiere che si è sviluppato parallelamente e che ha profondamente segnato la Città è quello relativo alle Linee di Sviluppo 2018-2028.

Si tratta di un documento strategico volto a definire la Lugano di domani, da cui risulta fondamentalmente che la Lugano che si vuole andare a costruire dovrà essere una città innovativa.
In questo documento strategico il termine “innovazione” rappresenta il fil rouge fra i diversi obiettivi strategici e le aree di intervento identificate dalla Città. Lo troviamo nella Visione che definisce Lugano una “città innovativa, polo di riferimento tra nord e sud delle alpi” così come pure tra i valori cardine che il Municipio ha voluto definire.

 

Riassumendo in una frase quanto indicato in precedenza si può affermare che la sfida futura di Lugano è: “incentivare l’innovazione in funzione di un miglioramento della qualità di vita e dell’incremento dell’attrattività della città”.

 

Quest’affermazione, così pure quanto inserito nei documenti strategici, deve però essere tradotta in fatti concreti per far sì che non rimangano dei semplici enunciati o dei buoni auspici.

 

Per questo motivo è stato creato lo strumento operativo Lugano Living Lab e che già nel nome esplicita la sua aspirazione. Si tratta di una piattaforma che vuole incentivare l’innovazione a Lugano, con lo scopo di migliorare la qualità di vita della cittadinanza e l’attrattiva della regione, attraverso un approccio orientato all’innovazione basata sul dialogo, la co-creazione e la collaborazione di tutte le forze già attive sul territorio.

 

Perché un laboratorio urbano?

 

Innanzitutto, si ritiene che Lugano si presti molto bene al concetto di laboratorio: un agglomerato non troppo grande ma nemmeno troppo piccolo, con un territorio eterogeneo (si passa dalle zone rurali della Valcolla a quelle urbane del centro cittadino).

 

Inoltre, Lugano ha la fortuna di essere geograficamente posizionata nel cuore dell’Europa sulla direttrice nord-sud – un asse strategico di fondamentale importanza a cavallo dell’arco alpino – quale ponte di collegamento (per questioni geografiche ma anche linguistiche e culturali) tra Zurigo e il territorio elvetico d’oltre Gottardo da un lato, e Milano e l’Italia settentrionale dall’altro.

 

Si è deciso di operare in modalità di laboratorio anche secondo la logica del “learning by doing” perché senza poter provare, sperimentare e, a volte, anche sbagliare, non si può innovare. Non esiste un’innovazione “buona alla prima”, per innovare è fondamentale poter testare, poter fare esperienze, confrontarsi e, in questo modo, accrescere le proprie competenze.

 

Inoltre, si ritiene che la città da sola non possa essere in grado di fare innovazione: la città ha bisogno di tutte le forze attive e di tutte le risorse presenti sul territorio. È quindi fondamentale integrare nel sistema tutti i portatori di interesse coinvolti: le istituzioni, il mondo accademico, le imprese e, non da ultimo, la cittadinanza, ovvero gli utilizzatori e beneficiari finali dell’innovazione promossa dalla città.

 

Il 29 novembre 2018, la Città ha quindi finalizzato un protocollo d’intesa con l’Università della Svizzera Italiana (USI) per dar vita alla piattaforma Lugano Living Lab. Immediatamente, si è dato avvio alla costituzione del laboratorio con la ricerca attiva di partner privati. Il giorno della presentazione pubblica – il 3 maggio 2019 – la piattaforma aveva già conquistato la fiducia di un importante gruppo di partner qualificati e competenti. La rapidità e l’entusiasmo dell’adesione è un’ulteriore prova della bontà del progetto che si situa in un contesto di sviluppo cittadino e regionale tramite la realizzazione di progetti propri.

 

Il modello “living lab”, incentrato su un approccio partecipativo e co-creativo di innovazione aperta, si sta quindi affermando grazie al concorso di sforzi profusi dall’ente pubblico, dall’eccellenza scientifica fornita dal mondo accademico e dal vantaggio competitivo delle aziende e delle imprese attive nell’innovazione.

 

L’interconnessione fra questi soggetti, a nostro avviso, permetterà di accelerare un’innovazione sistemica e di alto impatto, di realizzare progetti aprendo la strada a una città “laboratorio” composta da molteplici catalizzatori di esperienze, accomunati da uno spirito comune volto all’intraprendenza.

 

I principali vantaggi di Lugano Living Lab sono: affrontare i problemi reali in modo olistico, valorizzare la collaborazione su più livelli tra gli attori in modo aperto, creare applicazioni concrete per l’implementazione di nuove tecnologie, promuovere l’integrazione verticale e l’interazione con gli utilizzatori, valorizzare il trasferimento tecnologico attraverso applicazioni concrete, sfruttare il potenziale dei dati generati dalla città.

 

Da ultimo, ma non per importanza, va segnalato che il 3 settembre 2019, Lugano Living Lab è entrato a far parte a tutti gli effetti della rete internazionale Enoll (European Network of Living Labs).

 

Lugano Living Lab è: orientamento tecnologico, cultura dell’innovazione, contesto reale, punto di contatto e di riferimento, comunicazione e divulgazione orientata al futuro.
Un luogo dove cittadini, imprese, mondo accademico e pubblica amministrazione possono in piena libertà promuovere, sviluppare, esplorare e sperimentare idee in un contesto di vita reale, l’unico che permette di testarne il beneficio e l’utilità a favore degli utenti finali (i cittadini).

 

Un contributo concreto alla realizzazione della “Visione Lugano 2028” tramite il miglioramento generale della qualità di vita, il rafforzamento del posizionamento quale città innovativa e un impulso allo sviluppo cittadino e alla diversificazione dell’economia.

 

Le attività di Lugano Living Lab si sviluppano su 3 assi (obiettivi), derivanti dalle linee di sviluppo e dal progetto di riforma dell’amministrazione e più precisamente:

  1. Qualità di vita
  2. Crescita economica
  3. Trasformazione digitale e sostenibilità

 

Le varie attività verranno inoltre classificate nelle seguenti categorie: