• Sportech era presente al Palazzo dei Congressi di Lugano il 5 ottobre 2020 con un learning lab che ha permesso ai partecipanti di conoscere da vicino lo spirito delle giornate della scienza e della tecnologia applicate allo sport che si svolgono ogni due anni al Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero.
    Dopo una presentazione generale della manifestazione e degli obiettivi che persegue, i partecipanti hanno potuto mettere alla prova le loro abilità di gaming cimentandosi in alcune tipologie di eSports differenti, discutendo poi con gli altri partecipanti su quali siano le relazioni che intercorrono tra sport tradizionali e e-sports. In che misura questi ultimi possono essere considerati risorse utili da affiancare agli allenamenti sportivi tradizionali? Gli eSports possono contribuire a migliorare abilità trasversali e precisione?

  • Il workshop era strutturato in modo interattivo e dura circa un’ora e mezza.

    I partecipanti hanno potuto immergersi nella realtà adrenalinica di una corsa di Formula 1, giocare una partita di calcio con la propria squadra del cuore e gareggiare in altre discipline come il tennis o il bowling tramite un’apposita console dotata di un dispositivo wireless in grado di rilevare il movimento delle braccia. L’obiettivo era individuare quali abilità sportive sono potenzialmente migliorabili grazie all’uso di determinati videogiochi e quali soft skills entrano in gioco quando si compete negli eSports.

    Nel corso del confinamento vissuto la scorsa primavera, infatti, non sono pochi gli sportivi professionisti che hanno ricorso ai videogiochi come risorsa alternativa – e non solo come passatempo – agli allenamenti tradizionali. Se si considera l’attività sportiva come un insieme di elementi che, tra le altre cose, aiutano a controllare lo stress, a prendere decisioni vincenti in pochi secondi e a mantenere la concentrazione, allora l’apporto dei videogiochi può considerarsi molto utile.

    Dalle discussioni emerse si è rilevato che i rapporti che intercorrono tra eSports e sport tradizionali sono più numerosi di quel che si pensa. Masiar Babazadeh, docente-ricercatore presso il Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI e curatore del workshop, ha infatti rivelato che:

    “Nonostante non vi sia coinvolgimento da parte di grandi gruppi muscolari, gli eSports richiedono precisissime abilità fino-motorie. A livello di competenze trasversali entrano in gioco l’ascolto attivo, il problem solving, la comunicazione, il lavoro di squadra. C’è molto di più di quello che sembra, non sono solo videogiochi”.

    Il fenomeno degli eSports sarà ulteriormente approfondito in occasione di altre iniziative proposte da Sportech.

  • Requisiti per partecipare:
    Per partecipare al workshop non era necessaria una conoscenza approfondita delle tecnologie o essere sportivi, serviva solo curiosità e voglia di mettersi in gioco (e giocare).

    Scegli l’orario del workshop e prenota il tuo posto (attenzione la partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati):

    Nota: le iscrizioni al workshop sono chiuse

    L’evento si è svolto nel rispetto delle misure di protezione.

  • Swiss Digital Days 2020- Alla scoperta degli eSports